Laboratorio odontotecnico: elementi fondamentali per la scelta della fresatrice

22 febbraio 2022
fresatrice

La tecnologia CAD/CAM si è rivelata determinante nell’incrementare e soprattutto nel migliorare, in modo sorprendente, la qualità delle protesi dentarie e il modo di realizzarle: in termini di fitting, comfort per il paziente, impatto estetico e velocità di esecuzione.

In questo panorama di grande cambiamento, gli odontotecnici stanno valutando come adattarsi all’impiego sempre più ampio delle tecnologie di progettazione digitale.

A questo proposito, scegliere la fresatrice più adatta è un fattore importante: in quanto ogni laboratorio ha specifiche esigenze e non tutti gli strumenti sono uguali tra loro. Nell'era digitale è basilare trovare strumenti che consentano di soddisfare le specifiche esigenze lavorative.

Prima di prendere qualsiasi decisione in merito alla scelta della fresatrice per il proprio laboratorio, è importante avere ben chiare le varie caratteristiche e come i diversi strumenti possano consentire di raggiungere i risultati produttivi in termini di qualità.

 

La fresatrice deve:

  1. Disporre di una struttura interna realizzata tramite il procedimento della mono fusione e successiva ripresa;
  2. Dev’essere dotata di un elettro mandrino rotante adeguato rispetto ai materiali fresati su cui vengono montati i deversi utensili.
  3. Essere munita di un sistema elettronico di coordinamento delle azioni (CNC) fatto dalla stessa casa che realizza il fresatore per non avere eventuali problemi di integrazione.
  4. Deve consentire di poter scegliere sia la fresatura a secco che quella con liquido di raffreddamento senza problemi, in modo da non dover avere macchine diverse.

 

Il numero degli assi di libertà è un elemento determinante nella qualità delle performance di lavorazione del materiale grezzo e per la gestione dei sottosquadri. Sul mercato è possibile acquistare fresatrici a 4 e 5 assi.

Le fresatrici a 5 assi, quelle su cui ormai ha senso investire, consentono spostamenti lineari a cui si aggiungono le rotazioni degli assi, in questo modo gli utensili acquisiscono una maggiore capacità di raggiungere le parti del blocco di materiale grezzo e realizzare una asportazione più armonica e dettagliata: affrontando i sottosquadri.

Infine, quando si acquista una fresatrice è importante la potenza del mandrino e gli strumenti in dotazione al macchinario che determinano quali e quanti tipi di materiali possono essere lavorati dal macchinario: per esempio, alcuni materiali (PMMA rinforzati, ceramiche integrali, disilicato di litio, titanio) possono essere fresati solo da una macchina che dispone di raffreddamento a liquido.

Materiali quali le semplici PMMA e la zirconia invece, non necessitano di una lavorazione tale da richiedere un raffreddamento a liquido.

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