Dagli allineatori termoformati alla stampa diretta: un cambio di paradigma

14 maggio 2026
Dagli allineatori termoformati alla stampa diretta: un cambio di paradigma
L'ortodonzia digitale ha vissuto nell'ultimo decennio un'accelerazione che ha cambiato in modo sostanziale il modo di produrre gli allineatori trasparenti.

L'evoluzione più significativa è quella dalla termoformatura alla stampa 3D diretta: non più un modello fisico su cui modellare il dispositivo, ma l'allineatore prodotto direttamente dalla stampante 3D, a partire dal file digitale.
 

Il flusso di lavoro tradizionale

Per anni, la stampa 3D ha rappresentato un passaggio intermedio: sul modello fisico stampato, uno per ogni step di trattamento, andava comunque termoformato il materiale termoplastico dell'allineatore. Un processo vantaggioso rispetto all'analogico, ma ancora poco efficiente in termini di tempo, materiali e passaggi manuali.

Inoltre, la termoformatura introduce variazioni di spessore intrinseche al processo e, nel tempo, i materiali termoplastici tendono a perdere forma e forza all'interno del cavo orale.
 

Le opportunità odierne: la stampa diretta

La nuova frontiera è produrre l'allineatore finito direttamente con la stampante 3D, eliminando modelli fisici e termoformatura.

Il medico rileva l'impronta digitale, invia il file al laboratorio con la prescrizione o progetta lui stesso la sequenza di movimenti, e l'allineatore viene stampato, rifinito con semplici passaggi di post-processing e consegnato al paziente.

Meno passaggi, meno margine di errore e tempi più rapidi che permettono, tra l’altro, una semplificazione notevole della produzione diretta in studio.

Il materiale che ha creato l’opportunità

Il passaggio dalla termoformatura alla stampa diretta non sarebbe stato possibile senza l'evoluzione dei materiali.
Il polimero Graphy Tera Harz TC-85 è stato sviluppato specificamente per questa applicazione: biocompatibile, certificato e dotato di una caratteristica peculiare: la memoria di forma. Stimolato dal calore del cavo orale, l'allineatore tende a recuperare la geometria con cui è stato stampato, esercitando una forza costante e controllata sul dente, con vantaggi diretti sul comfort e sull'efficacia del trattamento.
La stampa diretta consente inoltre di gestire lo spessore dell'allineatore in fase di design, ottenendo una maggiore aderenza al dente rispetto a quanto possibile con la termoformatura.
La letteratura scientifica internazionale ha prodotto negli ultimi anni un numero crescente di pubblicazioni su questo materiale e sulla stampa diretta degli allineatori, confermando i vantaggi in termini di accuratezza dimensionale, stabilità delle forze nel tempo e riproducibilità del risultato clinico. I primi dati su casistiche reali sono già disponibili e in linea con le aspettative.

Una produzione anche più sostenibile

Da non trascurare l'aspetto ambientale: eliminare i modelli fisici riduce significativamente il consumo di resina e i materiali di scarto.
Il processo additivo, che costruisce il manufatto strato su strato, è intrinsecamente più efficiente di quello sottrattivo o di termoformatura, dove una quota di materiale viene inevitabilmente scartata.
La comunità di professionisti che lavora con questi materiali è ormai consolidata, e con essa cresce la disponibilità di casistica reale, metodologie testate e confronto diretto con colleghi che applicano la stampa diretta da anni nella propria pratica quotidiana, per la produzione di allineatori con memoria di forma.
 

Revello - Valori e Competenze per il dentale