I vantaggi della sedazione cosciente in odontoiatria

12 gennaio 2022
sedazione cosciente
Gli interventi chirurgici odontoiatrici, soprattutto se complessi, molto spesso generano nel paziente ansia, legata principalmente alla paura di avvertire il dolore, oppure alla difficoltà di restare a lungo immobili con la bocca aperta. L’odontoiatria ha da tempo risolto il problema del dolore, grazie ai moderni anestetici locali. Rimane tuttavia ancora aperta la questione relativa al controllo dell’ansia, che trova un’efficace risposta nelle tecniche sedative: esse permettono di operare senza stress per il paziente e, conseguentemente, per l’operatore. Si potrebbe affermare che, al fine di ottenere un maggior comfort, la durata dell’intervento e il trauma chirurgico ad esso legato richiederebbero sempre, anche indipendentemente dallo stato emotivo del paziente, un approccio sedativo.
La sedazione inalatoria con protossido di azoto e ossigeno è un ottimo strumento per risolvere al meglio questo problema.  

Sedazione cosciente per pazienti con forte emotività

La pratica specialistica pone spesso l’odontoiatra di fronte a pazienti di tutte le età che possono presentare una forte emotività nei confronti delle procedure terapeutiche a cui vengono sottoposti. Inoltre, alcuni di essi sono affetti da patologie croniche in grado di aumentare il rischio operatorio: malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e neurologiche. In tali pazienti lo stress emotivo può provocare pericolose alterazioni dei parametri vitali, in grado di scatenare vere emergenze mediche. In questi casi è utile la sedazione cosciente, ossia l’utilizzo di farmaci in grado di indurre una riduzione dello stato di coscienza nel paziente: ciò diminuisce la reattività allo stress emotivo, riducendo di conseguenza l’alterazione dei parametri vitali. S
i distinguono tre livelli di sedazione:
  1. Ansiolisi
  2. sedazione cosciente
  3. sedazione profonda  
Nei primi due livelli le funzioni cardiocircolatoria e respiratoria non vengono alterate e il paziente rimane sempre cosciente, in grado di rispondere alle domande e di eseguire comandi semplici. Il loro uso è consentito in ambiente extraospedaliero, come avviene in ambito odontoiatrico.  

In tali condizioni occorre una tecnica assolutamente sicura, in grado di sedare il paziente mantenendo inalterate le sue funzioni vitali. Ma non basta: il paziente che si reca dal suo dentista deve anche essere in grado di andare via dallo studio professionale e tornare in breve tempo ad attività come guidare l’automobile o riprendere l’attività lavorativa. La sedazione cosciente con il protossido di azoto è sicuramente la più adatta all’uso ambulatoriale: è un gas, viene inalato dopo essere stato miscelato con l’ossigeno, comincia ad agire in tempi rapidissimi e altrettanto rapidamente viene eliminato attraverso la respirazione.  La sua azione sedativa si esaurisce quasi subito e il paziente non presenta effetti residui della sedazione, poiché il farmaco non viene metabolizzato, ma espirato e quindi eliminato, immodificato. Per questa ragione è considerato di prima scelta in odontoiatria.  

La sedation machine rende la metodica sicura

La sedazione cosciente inalatoria con N2O-O2 si esegue con specifiche apparecchiature definite "sedation machines”, che rendono la metodica sicura nelle mani dell’odontoiatra. Naturalmente, come tutte le tecniche operative, la sedazione cosciente eseguita con tali apparecchi necessita di un apposito training. L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sin dal 2011 ha indicato l’odontoiatra come una delle figure professionali autorizzata all’uso extraospedaliero del protossido d’azoto miscelato ad ossigeno, anche a concentrazioni superiori al 50%.  Approfondisci l’argomento relativo alle linee guida italiane in merito alla sedazione cosciente in odontoiatria leggendo questo articolo. Scopri OxyPro, il macchinario per la sedazione cosciente qui.

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