Anatomicità della matrice e miglioramento dell’ergonomia, in terapia conservativa

02 febbraio 2022
terapia conservativa

La conservativa diretta impegna la maggior parte del tempo all’interno di uno studio odontoiatrico. Per questo, tutti i cambiamenti che sono intervenuti negli ultimi anni mirano a migliorare le procedure, ottenere risultati predicibili e ridurre i tempi clinici di queste prestazioni.

Un problema che tutti i clinici avranno sperimentato, nei restauri in composito II classi, è la difficoltà a realizzare un punto di contatto anatomicamente perfetto, dato dal fatto che i denti sono tutti differenti e non tutti gli odontoiatri, purtroppo, usano matrici sezionali efficaci, col rischio di perdere molto tempo in fase di rifinitura.

Alcuni odontoiatri si affidano a sistemi obsoleti (Tofflemire e Automatix) anche per le II classi, impiegando davvero tantissimo tempo per raggiungere un’efficace area di contatto, dato che quel tipo di matrici non offre alcuna possibilità di adattabilità all’anatomia del dente, né tantomeno distalizzano i denti su cui si sta operando.


Esistono sul mercato degli anelli molto efficaci, con punte in silicone morbido, grande forza di distalizzazione e con lo spazio sottostante per inserire l’anello, che risolvono tutti questi problemi, mantenendo l’anello stabile e ben agganciato al dente.

Relativamente alle matrici, esistono delle nuove matrici rigide, ma sempre sottili – 0,038 mm – che rendono l’inserimento e la rimozione molto più facile, resistendo il 70% in più alla deformazione rispetto alle altre matrici.  


Un caso clinico di conservativa diretta realizzato dal Dott. Stefano Gelli: l'esecuzione di un restauro diretto di II classe. 

Viene eseguita la preparazione cavitaria con una fresa diamantata cilindrica.

Una volta rimossa completamente la lesione cariosa viene rifinita la cavità: bisello della porzione occlusale con una fresa a grana fine ed arrotondamento delle pareti assiali del box interprossiamale con disco di carta diamantato.

Una volta applicate matrice, cuneo ed anello Composi Tight Fusion 3d, si procede ad una strategia adesiva con sistema Total tech one step.

La modellazione prevede in un primo momento la ricostruzione della parete interprossimale con composito packable, trasformando una cavità di classe II in cavità di classe I.

Successivamente si rimuovono matrice, cuneo ed anello e si procede ad una modellazione semplificata: applicazione di un fluido bulk fino a 2 mm dalla superficie occlusale; capping con un composito packable a seguire. Vengono eseguite delle manovre di rifinitura ancora a campo isolato ed infine un polishing, dopo aver regolato i contatti occlusali.



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