Odontoiatria conservativa: la difficoltà di trovare il punto di contatto

Odontoiatria conservativa

I punti di contatto hanno lo scopo di mantenere la stabilità dell'arcata dentale, trasmettendo la forza lungo l'asse maggiore dei denti. 
Inoltre, il contatto tra i denti influenza il linguaggio. Infatti, quando vi è assenza di contatto negli elementi anteriori, ad esempio, vi è un problema nella pronuncia, oltre che un impatto dal punto di vista estetico
Il punto di contatto è anche molto importante per la masticazione in quanto evita che il cibo resti intrappolato tra i denti, lasciando appena lo spazio sufficiente per poter inserire il filo interdentale.

In odontoiatria conservativa, la difficoltà nel creare il punto di contatto deriva dal fatto che i denti hanno una loro anatomia, forma e specifiche caratteristiche: sono differenti per ciascuna persona. L’odontoiatra ha quindi bisogno di un sistema che si adatti per poter creare il punto di contatto.
Il sistema di matrici è quello strumento che serve a riportare un profilo anatomicamente corretto nei restauri con composito e creare così il punto di contatto.

Le cavità di II classe, che coinvolge due o più superfici nei lati interprossimali, sono tra quelle che richiedono il maggior impegno per l’odontoiatra nel ricostruire il punto di contatto durante il trattamento odontoiatrico. 
Non eseguire un corretto restauro del punto di contatto comporta:
  • Il deposito ricorrente di cibo che potrà creare carie
  • La creazione di forze di estrusione
  • Il verificarsi di rotazioni o fratture
  • Il presentarsi di malattie parodontali


Innovativi sistemi di matrici

Le evoluzioni che si sono susseguite nel corso degli anni nell’ambito dei sistemi di matrici sono volte a ricostruire la forma naturale del dente col relativo punto di contatto, abbracciare le pareti prossimali e non superare di troppo l’altezza della parete da ricostruire. 
Utilizzando sistemi obsoleti come Tofflemire ed Automatrix (in voga ai tempi dell’amalgama), si rischia di impiegare molto tempo in fase di rifinitura, poiché un sistema “universale” non potrà mai avere le caratteristiche necessarie per ricreare il punto di contatto anatomicamente perfetto. 
Conclusa la ricostruzione e rimuovendo la matrice standard, sarà infatti necessario eseguire una rifinitura per trovare il punto di contatto. Questo processo non è quello ottimale per garantire le corrette funzionalità.

I sistemi di matrici, solitamente, si compongono di 3 elementi: 
  • Matrici, con diverse misure per poter essere selezionate sulla base dell’altezza del dente e del punto di contatto da creare.
  • Cunei, che creeranno i sigilli nelle zone marginali tenendo separati i denti.
  • Anelli, che hanno la funzione di tenere la matrice attorno al dente per ricostruire la parete prossimale.

Il sistema Composi-Tight 3D ha il grande vantaggio di potersi adattare all’anatomia del dente, grazie ai piedini degli anelli in silicone morbido anche in caso cavità ampie, dove manchi una cuspide.
Gli anelli sono dotati di una grande forza di separazione tale per cui, a fine procedura, i denti che erano rimasti distanziati fino a quel momento, possono tornare nella loro posizione originaria ed il punto di contatto sarà immediato. Ecco un video di una procedura completa eseguita dal Dott. Arcara.


Lo spessore della matrice

Un problema che spesso gli odontoiatri lamentano è legato allo spessore della matrice, spesso sottile e quindi deformabile quando viene usata in aree complesse.  
Le nuove matrici Composi-Tight 3D Fusion firm bands resistono oltre il 70% in più alla deformazione, rispetto alle altre. 
Esistono anche le matrici Composi-Tight 3D Fusion con rivestimento antiaderente (teflon), che non fanno appiccicare composito e bonding alla matrice. 
Entrambe queste famiglie di matrici – 3D Fusion – sono più larghe rispetto alle precedenti, proprio per poter essere utilizzate in casi di preparazioni ampie. Infatti, nelle situazioni note come "Wide Prep" (cavità ampie), dove la preparazione interprossimale si estende oltre gli angoli della linea buccale o linguale, il posizionamento dell'anello di separazione provoca spesso la frantumazione o l’alterazione della forma nella matrice sezionale. 

La matrice Garrison® Dental Composi-Tight® 3D Fusion ™ System ha un'estensione bucco-linguale più ampia, in grado ovviare al problema. Inoltre, per facilitare la creazione del punto di contatto, queste matrici sono disponibili in 5 diverse misure, in base all’altezza del dente ed all’altezza della cresta marginale.
I cunei, molto adattabili, hanno un’anima in plastica rigida e delle alette in silicone morbido che bloccano il cuneo una volta inserito, evitandone la fuoriuscita, ma al tempo stesso proteggono la papilla.

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È possibile approfondire questo argomento leggendo un caso clinico di odontoiatria conservativa condotto dal Dott. Palazzo: scarica qui lo studio.

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