Influenza del profilo di emergenza nella Zero Bone Loss

16 giugno 2021
profilo di emergenza della protesi

Il profilo di emergenza della protesi su impianti risulta essere un fattore importante per ampliare in modo significativo il margine di successo in un intervento di implantologia con Zero Bone Loss.

È stato ampiamente dimostrato come la forma della protesi influisca direttamente sul mantenimento della stabilità della cresta ossea.

Per gli impianti sottocrestali soprattutto, rispetto a quelli posizionati a livello osseo, la forma e l’altezza della base in titanio della protesi dentale risultano avere una incidenza significativa per mantenere una condizione di stabilità dell’osso priva di recessioni.

Nel pianificare l’impiego di una protesi con base in titanio, l’altezza gengivale, la porzione ritentiva e la posizione dell’impianto sono scelte da prendere con la stessa attenzione.

 

L’altezza gengivale della base in titanio

L'altezza gengivale della base in titanio determina dove incomincerà il profilo di emergenza della protesi, influendo direttamente sullo stato dei tessuti circostanti.

Un tempo l’unica altezza gengivale disponibile era di un 1mm, tuttavia tale misura causava alcune problematiche di diversa natura:

  • difficoltà nel posizionare il transfer dell’impianto per la presa d’impronta, poiché le pareti ossee andavano a precludere la corretta connessione del transfer stesso.
     
  • l’altezza gengivale di un 1mm o meno, sommata a basi in titanio che presentavano una larghezza maggiore rispetto al diametro dell’impianto, andavano a causare una pressione tale sull’osso da determinarne una significativa regressione ossea.

Oggi le altezze gengivali sono variabili così da potersi meglio adattare alle differenti situazioni cliniche in cui sia possibile stabilizzare l’impianto e garantire una condizione di Zero Bone Loss.

 

Posizionamento crestale dell’impianto

Per impianti posizionati a livello della cresta ossea, è necessario che la protesi raggiunga l'impianto dentale, incontrando come solo ostacolo il tessuto molle. In questo modo è possibile riuscire a guidare il modellamento dei tessuti attorno l’impianto senza rischiare di compromettere l’osso. Per gli impianti con posizionamento crestale, l’altezza gengivale della linea di cementazione è un fattore ancora più importante rispetto alla forma della base in titanio.

Nei casi in cui lo spessore verticale dell’altezza dei tessuti molli sia eccessivo, è possibile impiegare basi in titanio con altezze gengivali superiori allo standard per garantire una condizione di stabilità ossea.

 

Posizionamento sottocrestale dell’impianto

Gli impianti posizionati sotto la cresta ossea creano tunnel ossei che si formano tra la cresta e l’impianto dentale. Generalmente, i tunnel ossei si riempiono di tessuto connettivo e quando l’impianto entra in contatto con i tutti i tessuti sottocrestali la pressione esercitata dalla base in titanio viene smorzata, preservando l’osso da danni e da eventuali riassorbimenti.

L’altezza gengivale della base in titanio per gli impianti sottocrestali non può essere troppo corta. Solo per casi di inserimento appena sotto la cresta ossea (<1mm) è ancora possibile utilizzare una base con altezza gengivale di 1mm. In altri casi è estremamente importante scegliere la corretta altezza gengivale per avere garantita la predicibilità del risultato finale.

La regola generale per garantire il successo dell’inserimento di un impianto sottocrestale invece, è quella di adottare una base in titanio con altezza gengivale uguale o leggermente superiore alla profondità di inserimento della stessa (massimo 3mm).

 

Linea di cementazione

Nei più recenti studi si è evidenziato l’altezza gengivale della base in titanio ed il materiale da restauro possano avere un effetto negativo sulla stabilità ossea. È stato evidente che la vicinanza della linea di cementazione alla superficie ossea può causare una minore stabilità dell’osso. Nonostante questo, si è stabilito che la fonte principale di una eventuale perdita ossea è più riferita dalla corretta altezza gengivale della base in titanio.

 

L’angolo nel profilo di emergenza della protesi

Al fine di mantenere una condizione di Zero Bone Loss e assicurare il pieno successo dell’inserimento dell’impianto, l’angolo del profilo di emergenza deve essere compreso tra i 15-20°.

In casi in cui l’angolo d’ingresso dell’impianto raggiunga o superi i 45° diviene impossibile fare una previsione realistica sulla stabilità dell’osso. Tuttavia l’adozione di un angolo d’ingresso talmente pronunciato viene utilizzato esclusivamente per denti piccoli e a breve distanza inter-occlusale.

 

In conclusione

Una base in titanio ampia e una altezza gengivale corta può causare riassorbimento osseo in caso di impianti sottocrestali, ma si rivelerà indicata per impianti inseriti a livello di cresta ossea.

Per gli impianti sottocrestali, nell’ottica della Zero Bone Loss, l’altezza gengivale della base in titanio deve corrispondere alla profondità d’inserimento della base nella cresta ossea.

Vi sono evidenze del fatto che il profilo dell’angolo di emergenza della protesi non deve superare i 25° per evitare le eventuali perdite ossee

 

 

FONTI: Linkevicius, T. (2019). Zero Bone Loss. Milano: Quintessenza Edizioni srl


Revello - Valori e Competenze per il dentale