Scanner Intraorale sempre più indispensabile: come sceglierlo?

22 settembre 2021
scanner intraorale
In questi ultimi anni la penetrazione delle tecnologie digitali nel settore odontoiatrico e odontotecnico si è fatta sempre più spinta e, allo stesso tempo, più matura.
Dopo l’adozione della Cone-Beam CT, un altro dispositivo si sta diffondendo sempre di più: lo Scanner Intraorale.
Gli anni di sviluppo continuo da parte dei produttori, l’affinamento delle tecnologie e la disponibilità di potenza di calcolo in computer leggeri ed economici hanno favorito la loro adozione come strumenti non più pionieristici, ma del lavoro quotidiano.  
I vantaggi di avere uno scanner intraorale Lo Scanner Intraorale porta un immediato vantaggio in termini di:
  • Maggiore comfort per il paziente
  • Migliorata comunicazione della terapia al paziente
  • Migliorata comunicazione con il laboratorio
  • Possibilità di valutare la qualità dell’impronta digitale in tempo reale
  • Riduzione dei richiami paziente e quindi del tempo/poltrona
  • Riduzione dei passaggi tra impronta e manufatto, con miglioramento complessivo della precisione  

Cos’è uno Scanner Intraorale?

Lo Scanner Intraorale è un sistema di acquisizione tridimensionale utilizzato per digitalizzare strutture anatomiche, in modo che queste informazioni poi possano essere elaborate da programmi specifici. La digitalizzazione dell’impronta dei denti avviene per mezzo dell’emissione di luce, la cattura di immagini e la loro elaborazione da parte del software di acquisizione. Esistono varie tecniche di acquisizione ottica 3D [1] , ma la disponibilità attuale si concentra principalmente su 2 tecnologie, spesso ibridate con altre tecnologie.  

Microscopia Confocale Laser

Questa tecnologia sfrutta l’acquisizione di immagini a fuoco e sfocate, individua il punto più nitido e ne calcola la distanza in base alla messa a fuoco. Spesso è usata in combinazione con altre tecniche. Gli scanner che usano questa tecnologia sono solitamente più ingombranti e pesanti di altri e richiedono calibrazioni frequenti.  
   

 Luce strutturata

Questa tecnologia strutta l’emissione di un fascio di luce con un pattern noto e cattura l’immagine con una telecamera (o due telecamere, in alcuni casi). Anche in questo caso esistono applicazioni ibride che integrano altre tecnologie alla principale. Gli scanner che utilizzano questa tecnica sono solitamente più compatti, robusti e leggeri.    
         

Qual è lo scanner intraorale che fa per me?

Ad oggi nessuna delle due tecnologie supera l’altra. Da una recente pubblicazione [2] i maggiori player sul mercato arrivano al photo finish. Quindi, quali sono i criteri da considerare? Sicuramente maneggevolezza e robustezza ma, come viene fatto notare da più autori, padroneggiare la tecnica di scansione digitale richiede un percorso di apprendimento che, per quanto breve, è indispensabile per sfruttare a pieno questa tecnologia. Uno dei punti chiave da considerare, quindi, è la scelta del partner commerciale. È essenziale che possa affiancare nel percorso di apprendimento l’Odontoiatra, erogando la formazione tecnica e clinica necessarie e assistendolo nel tempo. Revello propone perciò ai propri clienti, oltre al prodotto, un percorso formativo dedicato, anche su misura per le realtà più articolate.  

Per maggiori informazioni partecipa ad uno dei corsi organizzati da Centro Studi Revello.


[1] Intraoral Scanner Technologies - A Review to Make a Successful Impression, Journal of Healthcare Engineering, https://doi.org/10.1155/2017/8427595
[2] Trueness of 12 intraoral scanners in the full-arch implant impression: a comparative in vitro study, BMC Oral Health, https://doi.org/10.1186/s12903-020-01254-9

Revello - Valori e Competenze per il dentale