Lo Scanner Intraorale, un confronto sulle prestazioni

19 gennaio 2022
Scanner Intraorale

In un recente articolo abbiamo analizzato gli scanner intraorali dal punto di vista della tecnologia sottostante e dell’ impatto positivo sull’attività dello studio odontoiatrico, in termini di efficacia e comunicazione.

Lo scanner intraorale è un sistema di acquisizione tridimensionale utilizzato per digitalizzare strutture anatomiche, in modo che queste informazioni poi possano essere elaborate da programmi specifici.

La digitalizzazione avviene per mezzo dell’emissione di luce, la cattura di immagini e la loro elaborazione da parte del software di acquisizione

Abbiamo visto che le tecnologie sono molteplici, ma che i dispositivi più affidabili sono quelli che non hanno parti in movimento al loro interno, come quelli che usano la tecnica confocale, ma che eseguono la scansione 3D con tecniche ottiche/geometriche “statiche”, come Carestream o Shining 3D.

 

Il ruolo di precisione e accuratezza

In questo articolo analizzeremo le prestazioni “in vitro” di alcuni modelli di scanner intraorale attualmente sul mercato, prendendo come spunto due articoli: Comparison of Accuracy of Current Ten Intraoral Scanners e Trueness of 12 intraoral scanners in the full-arch implant impression: a comparative in vitro study (*).

Partiamo però dalle definizioni di precisione e accuratezza. Nel linguaggio quotidiano i termini coincidono e vengono spesso utilizzati indifferentemente. In realtà esiste una differenza importante:

  • Precisione: (in inglese Trueness o Precision) è una grandezza che indica di quanto un determinato valore si scorta dal vero/riferimento.
  • Accuratezza: (in inglese Accuracy) è una grandezza che indica di quanto un valore si scosta dal precedente, successivo o da un gruppo di valori, il riferimento in questo caso è la media del gruppo.

 

È chiaro che più piccoli sono i valori di accuratezza e precisione, migliore è lo strumento. Queste definizioni ci aiuteranno a comprendere al meglio l’articolo di cui sopra.

I risultati di questo articolo dimostrano come molti degli scanner intraorali valutati si equivalgano, in termini di precisione ed accuratezza.

Questa si rivela essere ottima per le riabilitazioni contenute, mentre per le riabilitazioni estese (intera arcata) i ricercatori raccomandano “di utilizzare molta attenzione e un buon pattern di scansione” [1].

Perché questa raccomandazione? La macchina non fa “tutto da sola”?

Purtroppo, no, la scansione intraorale è una tecnica operatore-dipendente. Una buona formazione è la chiave di volta, quindi, per ottimizzare al massimo l’investimento e trarne i migliori benefici per la propria attività. Centro Studi Revello organizza due corsi relativi all’uso di uno scanner costituiti da una sessione teorica e pratica. Lo scopo di tali corsi è di prendere progressiva dimestichezza con le varie funzioni dello scanner intraorale.

 

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Per maggiori informazioni

[1] Letteralmente Hence, when scanning the full arch, the dentist needs to take more caution and good scan pattern.

* BioMed Research International, Volume 2021 - Comparison of Accuracy of Current Ten Intraoral Scanners

* BMC Oral Health (2020) - Trueness of 12 intraoral scanners in the full-arch implant impression: a comparative in vitro study


Revello - Valori e Competenze per il dentale