Restauri diretti in composito con tecnica centripeta

08 febbraio 2023
Restauri diretti
L’esigenza sempre più diffusa di ridurre i tempi operativi nell’esecuzione di restauri diretti ha indirizzato la ricerca verso lo sviluppo di nuovi materiali e tecniche che rendano possibile la semplificazione delle procedure cliniche, senza diminuire la qualità del restauro.
Un aiuto sempre maggiore è dato dai nuovi materiali introdotti nel commercio dalle aziende: aumentano i range di croma e le proprietà chimico-fisiche e consentono, di conseguenza, all’odontoiatra una prestazione esaustiva sul piano di trattamento.
Inoltre, le nuove tecniche adesive sono in grado di eliminare i danni creati nel passato, a favore di una tecnica metal-free, non solo perché biocompatibile, ma anche ‘’mimeticamente’’ corretta e particolarmente estetica.

La riproduzione nel dettaglio delle nuove Matrici Composi-Tight 3D Fusion (Garrison, DeWitt Lane Spring Lake, USA) di tipo remiforme durante i restauri di classe 2 garantisce resistenza e armoniosità al profilo di emergenza e punto di contatto, preservando le forme nel complesso “anello-cuneo-matrice”.
 

Un caso clinico di restauro diretto

In questo caso clinico “Restauro diretto di seconda classe in composito con tecnica centripeta”, redatto dal Dr. Gianfranco Roselli e St. Trifone Lorenzo Bruno, si mostra come viene affrontata una evidente demineralizzazione di smalto e dentina a carico dell’elemento 2.4 distale.

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