Resine Vittra APS Unique nella pratica clinica di restauro quotidiana

24 settembre 2025
I restauri in resina composita Vittra APS Unique costituiscono la maggioranza dei procedimenti di restauro diretti nella pratica clinica moderna. L’evoluzione e la semplificazione delle tecniche e dei materiali adesivi, l’aumento dell’efficienza dei dispositivi fotoattivatori e, ovviamente, i miglioramenti nelle resine in termini di estetica, brillantezza e lucidatura, hanno reso questo materiale lo standard di riferimento sia per le modifiche e le trasformazioni estetiche, sia per le procedure di restauro dei denti anteriori e posteriori con un altissimo grado di prevedibilità e successo.
Tuttavia, la selezione dei colori e la padronanza dell’uso di masse con diversi gradi di opacità (smalto, dentina, effetto opaco ed effetto traslucido, ad esempio) possono spesso rendere più complesso il procedimento quando si cerca di ottenere un perfetto mimetismo estetico. Anche nei semplici restauri quotidiani (classe V, classe di estensione piccola e media, classe I e II), per ottenere una buona somiglianza cromatica, il professionista deve indovinare il valore (luminosità) e il croma (saturazione e intensità) del colore del dente e avvicinarsi molto alla tonalità.

Inoltre, se il professionista utilizza inavvertitamente uno smalto più spesso (strato più traslucido), il restauro può assumere un aspetto grigiastro e, allo stesso modo, se utilizza uno strato di dentina più spesso e uno smalto più sottile di quello ideale, potrebbe comparire un indesiderato aspetto lattiginoso.
Per questa ragione, nell’ultimo decennio sono tornate in auge resine materiche (body) o a media opacità, le quali funzionano come un’unica resina per eseguire restauri quotidiani. Con spessori medi fino a 1,5 mm l’effetto ottico è gradevole (senza ingrigimento e senza aspetto lattiginoso); tuttavia, con spessori superiori a 1,5 mm è necessario l’uso di una resina di dentina. Comunque, nonostante la semplificazione nella stratificazione e la riduzione del margine di errore in termini di opacità e traslucenza, la selezione del colore continua a rappresentare una sfida per il medico.


Vittra APS Unique: semplificando la pratica clinica quotidiana

Alla ricerca di una soluzione per semplificare ulteriormente la questione, FGM ha fatto un passo avanti: ha sviluppato Vittra APS Unique, una resina a media opacità (body) con effetto cromatico speculare (Unicromatica) che, una volta fotoattivata, mimetizza o riflette il colore delle pareti della preparazione cavitaria e, in questo modo, con un solo tubetto di resina è possibile riprodurre tutti i colori.
Nelle situazioni ordinarie, la selezione del colore diventa un ricordo. Questo, oltre a semplificare il lavoro del medico e a evitare errori nella scelta del colore del restauro, consente un notevole risparmio, poiché non è più necessario tenere in magazzino e acquistare tubetti di materiale di vari colori per la routine clinica quotidiana.
A differenza delle resine tradizionali, che utilizzano pigmenti colorati per ottenere il colore, Vittra APS Unique impiega una tecnologia di matrici resinose e bilanciamento di cariche inorganiche vetroceramiche il cui indice di rifrazione ottico è simile a quello della struttura dentale, con un grado di opacità medio (evita l’effetto grigiastro o lattiginoso). Inoltre, grazie all’innovativo sistema APS di fotoiniziatori, il contenuto di canforochinone utilizzato è minimo (rispetto a tutti i materiali fotoattivati) e quindi non si verifica alcun ingiallimento residuo nel colore del restauro (soprattutto nei colori più chiari ed extra chiari). Con ciò si verifica l’autentico “effetto camaleonte” che, con un “gioco di prestigio”, consente al medico di raggiungere facilmente i propri risultati.

Alcune questioni che occorre osservare:
  • I substrati dall’aspetto cromatico non ideale (pigmentati, scuriti) devono essere neutralizzati con una resina o un colorante dall’effetto opaco e deve essere applicato uno strato di dentina della saturazione desiderata per poter poi utilizzare Vittra APS Unique (resina di specchiatura cromatica).
  • Un’adesione ben eseguita evita la formazione di fessure che lasciano passare la luce e possono evidenziare l’aspetto di un margine. Pertanto, come in qualsiasi restauro adesivo, la procedura di applicazione del sistema adesivo deve essere ben accurata. È consigliabile, preferibilmente, utilizzare la linea Ambar APS – adesivi incolori, rispetto agli altri che hanno un aspetto giallastro e possono conferire un aspetto più saturo al giallo nei restauri con resine a specchio cromatico.
  • In cavità molto profonde, dato che Vittra APS Unique è una resina a media opacità (body), i risultati possono essere ottimizzati con l’uso di un piccolo strato di resina di dentina (Vittra APS o Opallis, ad esempio) della saturazione cromatica desiderata.
  • Per restauri estesi sui denti anteriori è possibile utilizzare anche Vittra APS Unique. Tuttavia, l’area delle pareti mancanti, dove passa la luce, deve essere ricostruita con resina di dentina della saturazione desiderata, in modo da evitare il riflesso del “fondo scuro” della cavità orale.
Pertanto, una volta osservati questi dettagli che rappresentano variazioni nella routine del medico, le resine a specchio cromatico rendono la vita del medico più facile ed economica, oltre ad accelerare i tempi operativi, dato che nella maggior parte dei casi la selezione del colore è diventata superflua e, di conseguenza, i restauri di piccola e media estensione come: Classe V, Classe III, Classe I e II, oltre alla ricostruzione di guide di disocclusione, attacchi in resina utilizzati con allineatori ortodontici e piccoli angoli incisali diventano più facili e prevedibili con le resine a specchio cromatico come Vittra APS Unique.

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Autori: Dott.ssa Michele Vivas e Dott. Rodrigo S. Reis
Michele Vivas è specialista in Odontoiatria Restaurativa e specialista in Endodonzia presso la São Leopoldo Mandic (RJ), docente presso l’Istituto R2 Odontologia e docente del corso di Specializzazione in Odontoiatria presso la São Leopoldo Mandic (RJ).
Rodrigo S. Reis è dottore in Odontoiatria presso l’UFRJ, ha conseguito un master in Odontoiatria restaurativa e un master in Biomateriali presso l’Università del Michigan (USA), è specialista in Implantologia orale presso l’UNESA, direttore dell’Istituto R2 Odontologia (RJ) e coordinatore della Specializzazione in Odontoiatria restaurativa presso la São Leopoldo Mandic (RJ).

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