Endodonzia: come affrontare le sfide quotidiane

21 maggio 2021
Endodonzia
L’endodonzia degli ultimi 30 anni è stata rivoluzionata dall’introduzione degli strumenti rotanti in Nichel-titanio (Ni-Ti). 
Riuscire a sagomare un canale radicolare con una forma troncoconica adeguata a ottenere una corretta detersione dello spazio endodontico e per permettere un’ottimale otturazione dello stesso, è diventata una concreta possibilità, non solo nelle mani dei più esperti specialisti in endodonzia, ma anche in quelle del dentista generalista.
L’endodonzia è diventata più semplice, predicibile e alla portata di tutti gli operatori del settore.

Gli strumenti in Ni-Ti possono però andare incontro a frattura all’interno dei canali radicolari, a causa dello stress che lo strumento può subire in anatomie particolarmente complesse, malgrado le aziende del settore abbiano progettato strumenti in Ni-Ti sempre più performanti e motori endodontici con vari meccanismi di sicurezza.
Rompere uno strumento canalare durante un trattamento endodontico è frustrante per il clinico e lo mette spesso in una situazione di grande disagio nei confronti del paziente.

Vi sono altre 2 situazioni di difficoltà che l’operatore può incontrare: 
1. la valutazione della pressione da applicare allo strumento 
2. e la scelta di quando lavare il canale

Tali condizioni influenzano lo stress che lo strumento subisce all’interno dell’endodonto, creando i presupposti per un’accidentale frattura dello stesso.
Per queste ragioni, dotarsi di strumenti automatizzati ridurrebbe gli errori legati alla manualità dell’operatore, rendendo la procedura più sicura, efficace e meno stressante anche nelle mani di clinici meno esperti.


Un alleato in endodonzia per guidare il clinico

Come abbiamo visto il trattamento endodontico di successo non può prescindere da una corretta sagomatura e detersione del canale radicolare.  In alcuni casi le complesse anatomie canalari rappresentano una sfida per il clinico, il quale si trova ad affrontare difficoltà strettamente legate all’anatomia dei canali, alla determinazione della lunghezza di lavoro ed alla frequenza dell’irrigazione. 
E se fosse disponibile una tecnologia in grado di guidare il clinico anche attraverso le complesse anatomie canalari? 
 
Il nuovo motore endodontico CanalPro Jeni, grazie al suo sistema software assistito, controlla i movimenti variabili dello strumento ad una velocità che supera di gran lunga la capacità di reazione di una persona. In millisecondi il motore si adatta alle anatomie canalari individuali. 

canalpro jeni

Il software CanalPro Jeni trova automaticamente la strada attraverso il canale radicolare e quindi guida la preparazione meccanica e chimica passo dopo passo, segnalando quando è necessario irrigare e cambiare strumento. In questo modo, il sistema di assistenza automatizza la preparazione del canale radicolare e la rende significativamente più veloce e meno stressante.
L'utente può lavorare dal terzo coronale all’apice con una leggera pressione e il motore decide autonomamente il tipo di movimento. La rotazione, gli angoli e la velocità sono continuamente controllati in base all'intensità della corrente, al torque e alla sollecitazione del file. 

CanalPro Jeni è un motore endodontico che tiene conto della corretta irrigazione, informando l'operatore con un segnale acustico quando è il momento di eseguire l'irrigazione.
Jeni è anche dotato di un sistema che preavvisa il clinico di una imminente rottura dello strumento. 


Ringraziamo per la stesura dell’articolo il Dott. Gianluca Fumei


Revello - Valori e Competenze per il dentale