Comfort e precisione nella presa dell’impronta dentale

21 settembre 2020
L’impronta dentale elimina il manufatto e diventa digitale
Durante le applicazioni di odontoiatria restaurativa e protesica, ortodonzia fissa e mobile e chirurgia implantare, il momento della presa dell’impronta è una fase poco gradevole per il paziente: la lunga sosta sul riunito, l’inserimento nel cavo orale del cucchiaio portaimpronte, il contatto prolungato con le diverse paste (come alginato, gesso, silicone, polietere) e le cere di masticazione inserite nella bocca portano a un iniziale fastidio che non aiuta a porre la persona a proprio agio. 

Dall’impronta con pasta alla scansione intraorale 3d

Anche la precisione di questi metodi non è sempre ottimale, perché non consentono di verificare né modificare il lavoro nell’immediato, così come richiedono tempo per il passaggio dell’impronta al laboratorio odontotecnico (il manufatto deve essere gestito, trattato e spedito). Oggi, l’odontoiatria sta evolvendo verso una razionalizzazione del flusso di lavoro passando dall’impronta con la pasta alla scansione intraorale 3D, trasformando l’impronta in un file informatico preciso, gestibile e inviabile, che assicura efficienza nel servizio e massimo comfort per il paziente nel momento della scansione.

I nuovi scanner intraorali non richiedono l’uso di polveri o altri materiali all’interno del cavo orale, sono costituiti da un semplice manipolo compatto e maneggevole che si impugna come una turbina e può essere collegato a un carrello con monitor o a un sistema portatile standalone; rileva e produce un’impronta ottica attraverso una fonte luminosa grazie agli scanner 3D miniaturizzati posti all’interno della testina del manipolo, ottenendo modelli 3D del paziente senza l’utilizzo di paste.

Nuovi software per il workflow digitale

La scansione digitale permette un collegamento diretto con il laboratorio odontotecnico, una rapida condivisione delle informazioni e una precisa analisi digitale della relazione occlusale grazie a software semplici e intuitivi; questi programmi possono essere combinati sia con lo scanner intraorale o di impronta sia con una fresatrice, creando anche soluzioni di lavoro interne e complete.

È possibile ottenere in tempo reale una valutazione della salute orale del paziente, della distanza occlusale e dei sottosquadri, perché il laboratorio produca i migliori restauri possibili in tutta la gamma delle indicazioni: corone, barre implantari, ponti, protesi, abutment, onlay, faccette, apparecchi ortodontici, apparecchi funzionali, bite, archi saldati, apparecchi fissi personalizzati e dime chirurgiche. Tutto questo, con applicazioni minimamente invasive e prive di radiazioni dannose.



Revello - Valori e Competenze per il dentale