La comunicazione efficace: una competenza da apprendere

15 febbraio 2023
comunicazione efficace
Saper comunicare in modo chiaro, efficace e persuasivo può fare una grande differenza nella vita personale e professionale. Fa la differenza perché ci fa sentire più ascoltati e più capaci di ascoltare, perché ci rende più incisivi nelle direttive che impartiamo, aumentando la nostra autorevolezza e il nostro senso di autoefficacia, perché orienta ai risultati, perché migliora le relazioni interpersonali.
L’evidenza dimostra che la maggior parte delle inefficienze organizzative in uno studio odontoiatrico nasce da problemi di comunicazione: progetti e obiettivi mal definitivi, mal illustrati e poco condivisi, direttive non chiare, deleghe imprecise, fraintendimenti e incomprensioni e conflitti ignorati o mal gestiti, relazioni compromesse da malintesi irrisolti e rancori sedimentati.
Il problema di fondo è che si ritiene che la comunicazione sia una capacità naturale, che si apprende per imitazione e per prove ed errori nel corso della crescita, anziché vederla per quella che è: una competenza fondamentale per il proprio successo personale, relazionale e professionale. Una competenza che può, anzi deve, essere appresa e potenziata nel corso di tutta l’esistenza.
Sulla base di questo pregiudizio, non si investe adeguatamente in formazione sulla comunicazione: nella scuola di base praticamente non esiste, all’università si incontra l’argomento solo se è materia del piano di studi e nelle imprese si fanno ancora pochi corsi e solo in aziende molto strutturate.
 

Saper comunicare: pragmatica non tecnica

Saper comunicare in modo chiaro, efficace e persuasivo con collaboratori e pazienti significa apprendere le regole auree della comunicazione. Non si tratta di imparare delle tecniche da ripetere a pappagallo, cosa che risulterebbe fasulla e fastidiosa, ma di conoscere a fondo i meccanismi di funzionamento delle persone, di essere in grado di decodificare e gestire le proprie e altrui emozioni, di conoscere i canali verbali, paraverbali e non verbali attraverso cui comunichiamo e comprendere gli effetti dei nostri gesti, atteggiamenti e comportamenti comunicativi sulle relazioni interpersonali e di gruppo.
Bisogna attingere ai fondamenti della pragmatica della comunicazione umana, quindi, non a tecniche di imbonimento e manipolazione, nella consapevolezza che, come ci ricorda Peter Drucker, “la cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non ci viene detto”.

 

Dire le cose, anche quelle spiacevoli

Saper comunicare in modo chiaro, efficace e persuasivo significa riuscire a dire le cose nel modo giusto, anche quelle poco gradevoli.
Dare un feedback, muovere un’obiezione o una critica, esprimere il proprio disappunto o un vero e proprio dissenso, dire di no in modo aperto e fermo, implica avere una grande padronanza del proprio agire comunicativo. Vuol dire essere rigorosi, perfino duri nei contenuti, se necessario, ma sempre educati, valorizzanti e rispettosi con le persone.
 

Cercare un approccio vincente per tutti, non solo per sé stessi

Saper comunicare in modo chiaro, efficace e persuasivo significa trovare sempre un accordo ragionevole tra le parti e far sì che tutti siano disposti a perdere un pezzetto, per un guadagno diffuso e condiviso.
Comunicare non vuol dire sopraffare, prevaricare o avere sempre ragione. La comunicazione è tanto più autentica e utile quando più tiene conto della dimensione relazionale tra le persone. Occorre avere chiaro quali sono i propri e altrui comportamenti costruttivi e distruttivi nella composizione delle liti, primo passo per poter apportare i necessari correttivi. Bisogna uscire dal fuorviante binario “giusto-sbagliato”, per ragionare in termini di funzionalità o disfunzionalità comunicative.
Appare chiaro che i comportamenti comunicativi funzionali sono quelli che migliorano la qualità dei rapporti umani e professionali, viceversa quelli disfunzionali esasperano le relazioni, creano tensioni e malumori e rendono tossici i contesti di vita e di lavoro.
 

Persuadere non convincere

Saper comunicare in modo chiaro, efficace e persuasivo significa, in ultima analisi, saper maneggiare con abilità ed eleganza la nobile arte della persuasione, che è un potente strumento di cambiamento.
Persuadere vuol dire - etimologicamente – esortare all’azione dolcemente, ovvero saper trasmettere ai propri interlocutori la bontà e il valore e la forza delle proprie idee, senza dover ricorrere a trucchi, giochi di potere e strani magheggi per imporre il proprio pensiero.

Chi ha appreso e sviluppato buone capacità comunicative ottiene molto con poco, perché è credibile, affascinante e attraente. In questo senso, possiamo considerare la comunicazione un’importante leva di marketing relazionale, che rafforza e fidelizza i rapporti tra le persone, proprio in virtù della sua autenticità e della volontà di costruire, anziché distruggere.


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Autrice: Moyra Girelli
Formatrice, coach e consulente di processo - founder di aula41
Vice Presidente AIF - Associazione Italiana Formatori per la Delegazione AIF Trentino Alto Adige Sudtirol
Socia AIF - Iscritta al Registro dei Formatori Professionisti - n° 912
Socia Fondatrice di Business Design Italia - Associazione Italiana dei Business Designer - n° 27



 

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