E’ il costo la variabile sulla base della quale scegliere un riunito?

21 settembre 2020
E’ il costo la variabile sulla base della quale scegliere un riunito?
Fra le tante domande che si pone un dentista quando si parla di investimenti per lo studio dentistico quella con il ventaglio più ampio di risposte è: ma quanto costa un riunito odontoiatrico? Se dai mercati orientali arrivano proposte allettanti a basso prezzo, le aziende occidentali puntano sulla qualità e sulla ricerca tecnologica per difendere un posizionamento di prodotto più elevato.
 

Quanto costa un riunito odontoiatrico

Il prezzo medio per un riunito odontoiatrico si può considerare intorno ai 11-14 mila euro. Un investimento importante se si pensa che, anche in uno studio di piccole dimensioni, se ne utilizzano almeno due, differenziando magari fra quello per le prime visite e quello chirurgico o per trattamenti più complessi.
 
A chi inizia a informarsi sul web, balzano all’occhio i prezzi stracciati dei riuniti ordinabili online che partono dai 4mila euro, ma sono assemblati con materiali di bassa qualità e hanno caratteristiche e tecnologia molto basiche, visibili anche da un utente poco esperto. Vi sono poi realtà aziendali più strutturate che riescono a proporre, sempre online, riuniti comunque semplici ma che sembrano avere una solidità maggiore e con una certa garanzia per i servizi di post-vendita e di manutenzione, con prezzi a partire da 6mila euro.
 
Possiamo dire che, nel panorama delle attrezzature necessarie per gli studi dentistici, dove per “necessarie” s’intende un ambito di produzione di macchinari senza i quali non i può operare, durevoli e tecnologicamente evoluti, il costo base per un riunito odontoiatrico con un buon rapporto qualità/prezzo e corredato da servizi per la continuità operativa nel tempo parte dai 10/13mila euro fino ad oltre 30mila euro. Da intendersi sempre acquistabili a rate e in leasing. Il costo si abbassa proporzionalmente per un riunito usato, a patto che l’acquisto venga fatto attraverso fornitori di fiducia e acclarata esperienza.
 

Un buon investimento

Il riunito è a tutti gli effetti un investimento per il dentista, poiché si tratta di un bene strumentale da utilizzare per produrre ricavi nel medio e nel lungo termine; fanno parte di questa categoria anche le attrezzature medicali, l’arredamento, gli hardware e i software clinici e gestionali e le spese sostenute per la formazione del titolare e del personale di studio. È importante ricordare che la voce degli investimenti ha un ruolo importante nel bilancio economico dello studio odontoiatrico, e sotto determinate condizioni può anche essere considerata come portatrice di un risparmio fiscale sulle imposte e i contributi.
 
Accanto agli investimenti ci sono poi le spese operative di gestione (cioè i costi) per impianti, composito, materiale di consumo, utenze, consulenze, stipendi, cancelleria, canoni di assistenza software, manutenzioni, riparazioni e servizio di smaltimento rifiuti. Insomma, per un odontoiatra, aprire e poi mantenere efficiente e produttivo uno studio odontoiatrico non è una passeggiata: servono un capitale iniziale che si aggira intorno ai 100mila euro, tanto lavoro e una buona strategia di marketing di settore.
 
La tentazione di risparmiare su qualcuna di queste voci può essere forte ma, quando si tratta della propria attività, è importante ricordare che la buona riuscita professionale dipende anche da fattori incalcolabili nella spesa ma molto importati: nel caso del riunito, l’affidabilità e il comfort influiscono positivamente sulla percezione del paziente, l’alta tecnologia supporta il lavoro del medico e ne previene le malattie professionali, mentre le caratteristiche costruttive di durevolezza e la garanzia di assistenza e componentistica sempre disponibile riducono i costi di manutenzione, portando a un risparmio nel lungo termine.
 
Avventurarsi in scelte di breve termine, basate sul mero ragionamento di convenienza economica immediata non sempre si può quindi trasformare in una scelta parimenti economica nel medio e lungo termine: non solo per i costi di gestione operativa di cui un macchinario come un riunito ha necessità (manutenzione ordinaria, assistenza tecnica, manutenzione preventiva, aggiornamento equipaggiamento, etc.) ma anche perché un riunito non calzante, dal punto di vista delle performance, con le necessità di lavoro dell’odontoiatra o delle figure consulenziali operanti nello studio potrebbe trasformarsi in mancate possibilità di continuità operativa (ad es. fermi macchina imprevisti o di lungo periodo) o in mancate possibilità di generazione di nuove opportunità di lavoro (ad es. lo sfruttamento del riunito all’interno di un flusso digitale integrato nello studio).
 
Per scegliere un riunito è dunque necessario valutare sia l’aspetto economico di breve termine sia (e soprattutto) la serie di servizi e di possibilità che la scelta che si sta facendo potrebbe portare ai flussi di lavoro. E’ probabile quindi che il riunito che costa meno non sia quello che convenga di più.

 
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