Sterilizzazione per lo studio dentistico: le autoclavi di classe B

18 luglio 2023
autoclave
La sterilizzazione degli strumenti e dei materiali (che devono soddisfare elevati standard di bio-sicurezza) nello studio odontoiatrico è di primaria importanza per garantire la sicurezza dei pazienti e rispettare le normative. A tal fine, le autoclavi svolgono ovviamente un ruolo fondamentale nel garantire la corretta sterilizzazione.
Le autoclavi, conformi alle linee guida del Decreto Legislativo numero 81 del 2008 sul Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, sono apparecchiature che sottopongono gli strumenti e i materiali utilizzati durante le procedure odontoiatriche a una sterilizzazione mediante vapore. La norma UNI EN 13060 stabilisce i requisiti che le autoclavi devono soddisfare e le prove da effettuare per garantire le prestazioni.
Attualmente, sul mercato sono disponibili tre diverse tipologie di autoclavi per la sterilizzazione: autoclavi di classe N, classe S e classe B. Tra queste, le autoclavi di classe B si distinguono per le loro prestazioni eccellenti, nonostante le dimensioni compatte. La lettera "B" indica che si tratta di sterilizzatrici "piccole ma grandi", in quanto offrono prestazioni comparabili a quelle degli impianti ospedalieri di dimensioni maggiori.
 

Caratteristiche delle autoclavi di classe B

Un'autoclave di classe B è in grado di sterilizzare qualsiasi tipo di carico, compresi materiali porosi, materiali imbustati, carichi tessili e corpi cavi come manipoli, turbine e cannule. Questa classe di autoclavi è dotata di una pompa del vuoto integrata e funziona con un sistema di "vuoto frazionato".
Prima di avviare la sterilizzazione, l'autoclave esegue 3 cicli di svuotamento e riempimento della camera, eliminando le bolle d'aria anche dalle cavità e dalle porosità più piccole degli strumenti. Ciò consente al vapore di entrare in contatto con tutte le superfici interne ed esterne del dispositivo, garantendo una sterilizzazione completa.
La normativa di riferimento per le autoclavi di classe B è la EN 13060, che stabilisce i diversi cicli di sterilizzazione in base alle caratteristiche del materiale da trattare. Data l'efficienza e la sicurezza previste dalla normativa, l'autoclave di classe B rappresenta l'unica scelta praticabile per uno studio dentistico.
 

Autoclave di classe B: i vantaggi

Oltre alle prestazioni di alta qualità, l'autoclave di classe B offre numerosi vantaggi. Il suo formato compatto garantisce un'elevata maneggevolezza, mentre i consumi energetici ridotti favoriscono un risparmio energetico per lo studio. Facile da utilizzare, rappresenta un sinonimo di igiene, sicurezza, praticità e comodità.
Per tenere sotto controllo tutte le attività che si svolgono all'interno del tuo studio dentistico e garantire il rispetto degli obblighi normativi, è consigliabile utilizzare un registro di sterilizzazione. Questo strumento ti permetterà di organizzare in modo efficiente l'ambulatorio e raccogliere tutta la documentazione obbligatoria, come prove biologiche, interventi di manutenzione e autorizzazioni degli operatori. Ricorda che, per legge, è necessario conservare la validazione dei singoli cicli di sterilizzazione per almeno dieci anni.
Scegliere un'autoclave di classe B e adottare un registro di sterilizzazione sono passi fondamentali per garantire un ambiente sicuro e igienico nel tuo studio dentistico, offrendo la massima protezione ai pazienti e all’intero staff.

 

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