Sanificazione dello Studio: il nuovo credito d’imposta

Credito imposta Cura Italia studio odontoiatrico

CREDITO D’IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE E DISINFEZIONE DELLO STUDIO E DEL TUO LABORATORIO

Più agisci in fretta più potrai approfittare dell’incentivazione fiscale messa a disposizione per chi investe in sicurezza per il proprio studio e laboratorio. Avrai infatti la possibilità di accedere ad un credito di imposta pari al 50% dell’investimento fatto.


Tra le misure messe in atto per il contenimento del CoronaVirus, il governo con il decreto “Cura Italia” ha istituito un credito d'imposta, nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020.

Il testo del decreto legge:

Art. 64
(Credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro)

1. Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020,

2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione

del credito d'imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1.

3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 126.


Aggiornamento Aprile 2020
CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE E PER L’ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 

Nel presente paragrafo vengono forniti chiarimenti in merito al disposto dell’articolo 30, che stabilisce l’estensione alle spese per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro, del credito d’imposta previsto dall’articolo 64 del decreto-legge n. 18 del 2020, in favore degli esercenti attività d’impresa, arte e professione, per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, sostenute nell’anno 2020. 

13.1 Ambito applicativo 

La disposizione in esame amplia l’ambito oggettivo di applicazione del credito d’imposta già previsto dall’articolo 64 del decreto-legge n. 18 del 2020 per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, includendovi anche quelle sostenute nel 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero per l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.


Incentivi per la sanificazione e l’acquisto dei DPI, ecco come funziona

I consigli del Consulente Fiscale AIO. Fiorile: ben vengano gli aiuti ma la Politica deve cambiare il sistema che oggi penalizza chi investe in sicurezza invece di incentivarlo a farlo

Introdotto dal Decreto “Cura Italia” ed ampliato con il Decreto “Liquidità”, il credito di imposta per le spese di sanificazione, e l’acquisto dei Dispostivi di Protezione Individuale (DPI) diventa utilizzabile anche ad odontoiatri igienisti dentali e laboratori odontotecnici, sia che esercitino come liberi professionisti come ditta (per esempio gli odontotecnici), in forma societaria Studi associati, StP o Srl.
“Perché diventi operativo –spiega ad Odontoaitria33 il dott. Umberto Terzuolo (nella foto) dottore commercialista dello studio Terzuolo Brunero & Associati di Torino e Milano, consulenti fiscali AIO- si attende ancora l’emanazione di un Decreto interministeriale ad opera del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che doveva avvenire entro il 16 aprile, con cui verranno definiti i criteri e le modalità per la fruizione di questo credito di imposta.
Ci si augura che in quella sede venga meglio definito il concetto di spese di sanificazione nell’accezione più ampia possibile e non si introduca il meccanismo del “click day” per poter beneficiare del credito.
Altra criticità è quella dei fondi messi a disposizione: 50 milioni di euro per l'anno d'imposta 2020, terminati i quali non potranno più essere erogate le agevolazioni”.

Come funziona?
Cosa si intende per “spese di sanificazione”?
Qual è la novità del D.L. “Liquidità”?

- Scopri l'articolo completo di Odontoiatria 33 "I consigli del Consulente Fiscale AIO, incentivi per la sanificazione e l'acquisto dei DPI" : qui il link completo



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