Restauri dentali e “triangoli neri” nella regione anteriore

restauri dentali

Il trattamento dei “triangoli neri” nella regione anteriore può sembrare uno dei restauri dentali più difficili da eseguire. Non tanto per il fatto che si tratta di grandi e complicati restauri, ma perché le loro piccole dimensioni e il grande effetto estetico, insieme al suo possibile impatto sul tessuto gengivale adiacente, presentano una sfida impegnativa per il professionista.

Con l’avanzare dell’età della popolazione, con il miglioramento della salute orale delle persone e con l’aumentare delle persone che richiedono cure dentistiche, gli odontoiatri si ritrovano a dover metter mano ai “triangoli neri” per scopi estetici più di prima.

Sebbene siano disponibili nuovi strumenti, si è sempre alla ricerca di trattamenti semplici ed economici. Questa ricerca non conosce sosta e ha l’obiettivo di migliorare l’estetica di un paziente.


I passaggi a cui fare attenzione

Quando chiudere i “triangoli neri” tra i denti anteriori e quali sono i passaggi a cui bisogna fare attenzione?


  1. Salute dei tessuti. La perdita della papilla interdentale o della sua pienezza è sempre correlata a problemi fisici o a un trauma microbiologico. Questo problema deve essere risolto prima dell’inizio di qualsiasi trattamento restaurativo, soprattutto estetico.


  1. Bonding technique e scelta del composito. Il successo dell’adesione diretta è direttamente correlato ad una corretta applicazione della tecnica piuttosto che alla scelta del sistema di un dato produttore. Tutti i sistemi di bonding funzionano molto bene, purché si seguano con esattezza le istruzioni.
    La scelta del composito nell’odontoiatria moderna è soggettiva, dipende dalle caratteristiche di manipolazione e dalle scelte estetiche che si hanno con diversi compositi.


  1. Implementazione del più adatto sistema di matrici. Per modellare e posizionare con maggiore facilità il composito è necessario selezionare attentamente un sistema di matrici che aiuti nella chiusura del “triangolo nero” senza rendere la modalità di trattamento più difficile di quanto non sia già.


  1. Polimerizzazione e lucidatura adeguata del composito posizionato. Qui è dove iniziano le difficoltà, a meno che non si sia scelto un buon sistema di matrice Interprossimale, l’interfaccia tra composito e dente che deve essere lasciata estremamente liscia, potrebbe deformarsi durante il processo.



La Dott.ssa Simona Cuevas, DDS, autrice dell’articolo, ha pubblicato un caso clinico in cui trova una “soluzione” ai “triangoli neri” presenti tra i suoi denti anteriori.

La scelta è stata quella di utilizzare il nuovo Anterior Matrix System di Garrison Dental Solutions.


Scarica il caso clinico completo QUI.

‹ Indietro

CONTATTI

+39 045 823 8611
+39 045 823 8612
info@revello.net
PEC: revello@revellospa.it
Codice SDI: AU7YEU4
Codice NSO: P9E003QO
Sede centrale: Via Enrico Fermi, 20 - 37135 Verona
Cliccando su "Iscriviti" accetti la nostra privacy policy. Leggi
Presa visione dell' informativa riportata qui autorizzo il trattamento dei dati come descritto in informativa per le finalità di Marketing Diretto (finalità 1.B) – campo facoltativo

RICHIEDI INFORMAZIONI

I campi contrassegnato con * sono obbligatori
Cliccando su "Invia" accetti la nostra privacy policy. Leggi
Presa visione dell' informativa riportata qui autorizzo il trattamento dei dati come descritto in informativa per le finalità di Marketing Diretto (finalità 1.B) – campo facoltativo