Il ruolo strategico della Cone-Beam nella routine Odontoiatrica

Cone Beam

La Cone-Beam 3D è una apparecchiatura che, pur somigliando ad un Panoramico 2D, è dotata di una tecnologia completamente diversa e innovativa. Infatti, è in grado di acquisire con una scansione l’informazione radiografica volumetrica delle ossa distretto maxillo-facciale.

Negli ultimi anni, grazie anche alle recenti agevolazioni fiscali, le apparecchiature Cone-Beam 3D (o Cone-Beam CT) si sono diffuse sempre di più negli studi odontoiatrici, portando notevoli benefici.


I benefici “trasversali”

La migliore qualità delle immagini e la possibilità di indagare navigando tridimensionalmente forniscono una maggiore efficacia diagnostica. L’odontoiatra definisce facilmente e in massima sicurezza la terapia e/o il trattamento chirurgico più adeguato.

La bassa dose di radiazioni erogata al paziente per ottenere il dato tridimensionale è notevolmente inferiore (fino ad alcune decine di volte) di quella di una TAC Medicale, utilizzata tipicamente in ambito ospedaliero. 

Anche il maggior comfort per il paziente è facilmente riscontrabile. Infatti, il paziente stesso rimane fermo (seduto o in piedi) in una struttura “aperta” e l’esame consiste in un’unica rotazione a 360° intorno alla sua testa (che dura meno di 15 secondi).

L’ immediatezza della diagnosi consente di avere il quadro clinico del paziente in meno di cinque minuti, inclusa la scansione.


L’uso tradizionale della Cone-Beam

Il “driver” che ha attratto la tecnologia Cone-Beam 3D nello studio odontoiatrico è stato il bisogno di dati precisi e in tempi rapidi, soprattutto nei casi di implantologia o nei casi di chirurgia estrattiva degli ottavi inferiori o di altre situazioni comunque complesse, come per esempio l’individuazione del percorso del nervo alveolare inferiore.

La disponibilità sul mercato di apparecchiature a bassissimo dosaggio ha permesso l’utilizzo della Cone-Beam anche in pedodonzia.

Anche la disponibilità di apparecchiature in grado di cogliere dettagli inferiori o uguali ad un decimo di mm (100 µm), ha aperto la strada all’uso in endodonzia (ricerca del quarto canale e di fratture, ecc. ecc.) e in parodontologia (lesioni periapicali, tasche parodontali ecc. ecc.). In questo specifico tipo di diagnosi la Cone-Beam 3D si è rivelata vincente in quanto capace di individuare facilmente quelle lesioni che, se indagate con tecnologia 2D, risultano radiotrasparenti.


L’uso avanzato della Cone-Beam

Le Cone-Beam 3D dotate di campi di scansione (FOV) di dimensioni più elevate, permettono di analizzare le vie aeree, con addirittura misurazioni di volume, utili nella diagnosi e pianificazione della terapia per l’apnea notturna.

Inoltre, un grande volume permette di utilizzare i dati scansionati per una efficace pianificazione chirurgica maxillofacciale. Alcuni software presenti sul mercato riescono a fornire anche una pre‑visualizzazione dell’aspetto finale del viso del paziente.

L’insieme di queste caratteristiche della TAC Cone-Beam 3D consente di fornire un servizio al paziente della massima qualità e, allo stesso tempo, di differenziare il proprio studio dentistico: caratterizzandosi, agli occhi di pazienti sempre più attenti, come una struttura più innovativa e aggiornata.

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