Procedure anti-Covid19: l’area triage ed accoglienza pazienti

procedure covid19 accoglienza pazienti

In questo articolo vogliamo aiutare gli studi odontoiatrici a informarsi in maniera più strutturata per garantire la massima sicurezza a pazienti, staff e collaboratori, riducendo così il rischio di infezione crociata, ad esempio da COVID-19.

Si parla molto di questo argomento ma spesso le informazioni sono frammentate, per questo motivo abbiamo cercato di raccogliere in una forma semplice e schematica:

  • §  suggerimenti pratici su come adattare la vita professionale dello studio alle aumentate esigenze di sicurezza in seguito alla pandemia COVID-19
  • §  consigli su come affrontare i cambiamenti a cui la prestazione odontoiatrica è soggetta in termini di interazione con i pazienti

I nuovi processi di controllo, sanificazione, protezione e disinfezione dello studio e delle sue attrezzature hanno lo scopo di contribuire in maniera significativa alla riduzione della possibilità di contagio.

 

Come sappiamo, lo studio può essere funzionalmente diviso in diverse aree.

Ogni area comporta rischi diversi, con esigenze di trattamento e di prevenzione differenti. Qui parleremo in particolare dell’Area Triage ed accoglienza pazienti, definita a ”rischio basso”.

Già in questa area è utile definire dei percorsi (con segnaletica orizzontale o verticale) per il transito dei pazienti in maniera tale da evitare incroci di persone che possono risultare potenzialmente pericolosi per contagi.

Sarà inoltre necessario identificare una zona dedicata al triage, in accesso del paziente ed una zona di attesa del paziente.

 

Il triage telefonico e in segreteria

Prima di accogliere il paziente deve essere fatto uno screening ed un triage telefonico per capire la situazione clinica del paziente.

Al momento dell’arrivo in studio dovrà essere svolto un ulteriore triage di segreteria, per verificare le condizioni di salute (e quindi di rischio del paziente).

É necessario tenere sempre traccia del triage telefonico e indicarlo poi nel DVR dello studio.

In caso di positività al triage telefonico è necessario riprogrammare l’appuntamento dopo circa 14 giorni e invitare il paziente a contattare tempestivamente il proprio medico di famiglia

 

Le domande del triage telefonico

Domande chiave per capire lo stato clinico del paziente.

  • Verificare lo stato di salute
  • Stato febbrile sopra i 37,5°C
  • Sintomi influenzali
  • Anosmia
  • Difficoltà respiratoria
  • Vomito/diarrea
  • Congiuntivite
  • Contatto nei 14 giorni precedenti con ambienti o persone fonte di contagio
  • Definire se ci sono precondizioni cliniche che possano far ricadere nelle categorie a rischio (over 65, diabetici, problemi cardiaci o respiratori, … )

 

Il momento dell'accettazione

L’accesso allo studio non può più essere libero, ma deve avvenire solamente su appuntamento.

Il paziente deve arrivare puntuale e possibilmente non accompagnato. In caso ciò non sia possibile, è importante che nella sala di attesa non rimanga nessun accompagnatore in quanto la sua eventuale presenza aumenterebbe il rischio di infezione.

Se anche questo non fosse possibile (ad es. per i pazienti minorenni), l’accompagnatore deve essere gestito con un triage, analogamente a quanto avviene con il paziente stesso.

 

In fase di accesso allo Studio, sarebbe consigliato:

  • eliminare eventuali apri-porta automatici, in maniera tale da poter accertare sempre l’identità del paziente prima dell’accesso in studio
  • nella zona delle reception e del triage di segreteria non far sostare più di un paziente alla volta, al fine di limitare il possibile contagio
  • nella zona della sala di attesa far sostare possibilmente un paziente alla volta e comunque garantire il rispetto delle distanze minime di sicurezza (almeno 1 metro), compartimentando il più possibile gli spazi, ad esempio tramite barriere.

 

termometro


Cosa succede all'arrivo del paziente?

Innanzitutto il personale di segreteria dovrebbe accogliere il paziente sempre adeguatamente protetto con Dispositivi di Protezione Individuale (DPI):

  • Cuffia
  • Mascherina chirurgica
  • Camice (meglio se monouso)
  • Occhiali schermanti
  • Guanti

Per prima cosa deve invitare poi il paziente all’uso di gel disinfettante per le mani e richiedere al paziente di venire indossando già una mascherina. Se non ne è provvisto fornirne una al momento dell’ingresso in studio.

Sottoporre poi il paziente alla verifica della temperatura con termometro-scanner (contactless) e invitare subito il paziente a depositare i beni personali (borse, cellulare, chiavi, etc.) in un contenitore facilmente disinfettabile o in una busta monouso.

Una volta che il paziente abbiamo indossato i copri-scarpe, accompagnarlo in bagno per il lavaggio delle mani.

Nel bagno dovrebbe essere appeso un cartello con istruzioni su come lavarsi correttamente le mani.


La sosta del paziente in sala d'attesa

La distanza minima considerata tra pazienti in sala d’attesa è di 1 metro e tutti devono indossare la mascherina.

A tal fine è importante ridurre il numero delle sedute allo stretto necessario e fare in modo che tra una seduta e l’altra rimanga la distanza minima richiesta.

In considerazione poi delle diverse situazioni e tipologia di sala d’attesa, sarebbe bene eliminare tutti gli oggetti potenzialmente contaminabili (riviste, soprammobili, giochi per i bambini, …).

 

Programmazione degli appuntamenti

Nel momento in cui il paziente lascia la sala d’attesa ed entra nell’area operativa far aerare il locale per almeno 5-10 minuti.

Per questo è importante programmare gli appuntamenti in maniera da ridurre la permanenza del paziente in sala d’attesa al minor tempo possibile, tenendo presente i tempi della prestazione, della sanificazione e dell’accettazione del paziente.

Indicativamente i tempi saranno più lunghi e, a titolo esemplificativo, si può ipotizzare un allungamento dei tempi (ma dipende dall’organizzazione specifica della struttura odontoiatrica) che può  essere quantificabile in:

  • tempo del trattamento semplice o controllo: +15 MINUTI
  • tempo del trattamento complicato: +30 MINUTI
  • tempo della prima visita: +30 MINUTI
  • tempo seduta di igiene orale: +30 MINUTI

 

Dotazione per l'Area Triage e accoglienza pazienti

A conclusione di questo approfondimento sulle procedure, riepiloghiamo dunque quali sono le dotazioni necessarie per questa “Area” dello Studio:

  • Dispenser con soluzione idroalcolica per le mani
  • Barriere di protezione per la reception
  • Eventuali barriere di protezione a terra per la segregazione dei posti a sedere o per la segregazione dei percorsi di entrata ed uscita
  • Contenitori disinfettabili (o monouso) per gli oggetti personali
  • Segnalazione orizzontale e verticale dei percorsi di ingresso od uscita
  • Indicazioni di sicurezza e pratiche di igiene (lavaggio mani, etc…)
  • Termometro a distanza (contactless)
  • Disinfettanti per tutte le superfici (banco reception, sedute, barriere, scatole deposito oggetti…)
  • Disinfettante/detergente per pavimenti
  • Eventuale macchina per far indossare i copri-scarpe in modo automatizzato

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