Mascherine chirurgiche FFP2 e FFP3 contro il Coronavirus

Mascherine chirurgiche FFP2 FFP3 Coronavirus Studio Odontoiatrico

Orientarsi nel mondo delle mascherine non è facile. Ecco alcune notizie utili per capire meglio come vengono classificate e come si devono usare:

Quale mascherina scegliere per garantire un’adeguata protezione delle vie respiratore dalla trasmissione del nuovo Coronavirus? Quale comprare e come riconoscere i modelli certificati? Chi la deve indossare e quanto tempo dura? Si possono disinfettare e riutilizzare? Tutto quello che c’è da sapere sulle mascherine e i dispositivi di protezione individuale (DPI) che evitano o limitano l’ingresso di virus e altri agenti patogeni nelle vie aeree.

Le mascherine di protezione devono rispettare i criteri del sistema di normazione tecnica, che in Italia è definito dall’UNI, l’Ente nazionale italiano di unificazione. Le norme relative ai dispositivi di protezione per le vie respiratorie sono elaborate a partire dagli standard europei di riferimento (EN) e, a seconda della conformità alle diverse normative, le mascherine sono classificate in tipologie differenti.- Le mascherine chirurgiche.

Quali classi di protezione esistono?

Troviamo tre classi di protezione in base all’efficienza filtrante, vale a dire FFP1, FFP2 e FFP3. Le mascherine conformi a questa normativa sono costituite interamente o prevalentemente di materiale filtrante, coprono naso, bocca e possibilmente anche il mento (semimaschera), possono avere una o più valvole di inspirazione e/o espirazione e sono progettate per la protezione sia da polveri sottili (generate dalla frantumazione di solidi), sia da nebbie a base acquosa e nebbie a base organica (aerosol liquidi) e fumi (liquidi vaporizzati).

Mascherine di classe FFP1

Assicurano un primo livello di protezione delle vie respiratorie in ambienti polverosi e che contengono particelle in sospensione, anche se non sono idonee per la protezione da agenti patogeni che si trasmettono per via aerea. Sono maschere semi-facciali antipolvere comunemente utilizzate in diversi settori in grado di proteggere le vie respiratorie da particelle solide e liquide non volatili quando la loro concentrazione non supera 4,5 volte il valore limite. Hanno una capacità filtrante di almeno l’80% delle particelle sospese nell’aria e una perdita verso l’interno minore del 22%.

Mascherine di classe FFP2

Sono in grado di proteggere le vie respiratorie da polveri, nebbie e fumi di particelle con un livello di tossicità compreso tra il basso e medio la cui concertazione arriva fino a 12 volte il valore limite previsto dalla normativa. Hanno una capacità filtrante di almeno il 94% delle particelle sospese nell’aria e una perdita verso l’interno minore dell’8%.

Mascherine di classe FFP3

Sono un dispositivo di protezione delle vie aeree in grado di proteggere le vie respiratorie da polveri, nebbie e fumi di particelle tossiche con una concentrazione fino a 50 volte il valore limite. Hanno una capacità filtrante di almeno il 99% delle particelle sospese nell’aria e una perdita verso l’interno minore dell’2%.

Cosa sono le mascherine N95, N99 e N100?

Oltre alle norme fin qui citate, altre normative riguardano la classificazione del materiale filtrante in base alla loro efficienza: la classe P1 in grado di fornire protezione da polveri solide, e i filtri P2 e P3, classificati in base alla loro capacità di filtrare soltanto particelle solide o particelle solide e nebbie. Analogamente, esistono alcune categorie di filtri antiparticolato in base alla resistenza agli oli (N, non resistente gli oli, e R, resistente agli oli), alla impermeabilità agli oli (P), e alla capacità filtrante.

• La dicitura N95 indica un filtro antiparticolato non resistente agli oli in grado di filtrare il 95% delle particelle sospese nell’aria.
• La dicitura N99 indica un filtro antiparticolato non resistente agli oli in grado di filtrare il 99% delle particelle sospese nell’aria
• La dicitura N100 indica un filtro antiparticolato non resistente agli oli in grado di filtrare il 99,97% delle particelle sospese nell’aria.

Questi e molti altri dati potete trovarli all'interno dell'articolo in fondo.


A cosa serve la valvola?

La loro presenza non ha alcun effetto sulla capacità filtrante del dispositivo ma assicura un comfort maggiore quando la mascherina è indossata per molto tempo. In particolare, la valvola di espirazione permette all’aria calda di fuoriuscire dal dispositivo. Attenzione però, perché in questo modo anche le particelle virali possono fuoriuscire: l'utilizzo di mascherine con valvola non è infatti consigliato se si pensa di essere positivi.

Qualche utile curiosità

Le maschere semifacciali possono essere “riutilizzabili” (marcate con la lettera R) o “monouso” (marcate con la lettera NR). La maggior parte delle mascherine non è riutilizzabile, né va conservata dopo l’uso, essendo appunto monouso. Una mascherina monouso ha una durata limitata che varia in base al suo utilizzo e, generalmente, deve essere sostituita quando si riscontra un’alta resistenza respiratoria. 

Quindi, quale usare contro il Coronavirus?

Le mascherine di classe FFP2 sono indicate a chi è esposto a un rischio medio-basso e utilizzate dagli operatori sanitari che assistono positivi o potenzialmente positivi. Le mascherine FFP3 sono per chi è esposto ad alto rischio e devono essere indossate da medici e operatori sanitari che assistono soggetti infetti o potenzialmente infetti, in particolare durante manovre che producono maggiore aerosolizzazione come intubazione, broncoaspirazione a circuito aperto e broncoscopia.


Fonti: www.UNI.com, https://scienze.fanpage.it


In questa situazione confusa e per fornire alcune utili informazioni sui dispositivi di protezione presentiamo un recente documento (19 marzo 2020) pubblicato dall’Associazione italiana igienisti industriali ( AIDII) e dal titolo “COVID-19 - Chiarimenti sull’uso di mascherine medico-chirurgiche e dispositivi di protezione individuale”.
Un documento che facendo riferimento alle misure da adottare emanate a livello Nazionale e Regionale fornisce “informazioni operative utili a integrare e supportare le indicazioni fornite da enti autorevoli”.


L’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:

  •   Le caratteristiche e l’uso delle mascherine chirurgiche
  •   Le indicazioni sui dispositivi di protezione individuale
  •   L’utilizzo e la gestione di mascherine e DPI delle vie respiratorie


- a cura del Gruppo di Ricerca Risk Assessment and Human Health del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia (Università degli Studi dell’Insubria – Como) con il contributo del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali, pubblicato sul sito puntosicuro.it il 20 marzo 2020:  qui il link


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